le risposte dei lettori2019-04-12T13:33:46+00:00

Le risposte dei lettori

(in risposta all’articolo “Si può completare il Vangelo“)

ENNIO LAUDAZI, autore della “recensione” che egli stesso ci ha inviato e che riportiamo qui di seguito, è un religioso carmelitano che ha conseguito titoli di studi classici, filosofici, teologici e linguistici. Si è perfezionato in ebraico e geografia biblica all’Università di Haifa in Israele. Si è specializzato in Teologia spirituale al “Teresianum” di Roma con una tesi sull’esperienza religiosa di Giuseppe Ungaretti. Poeta e scrittore egli stesso, ha tradotto e pubblicato liriche dell’ebreo Bialik ed ha pubblicato raccolte di liriche proprie. Collaboratore di riviste di teologia, di arte e di cultura varia, ha curato monografie di pittori e artisti. Ha insegnato Teologia spirituale, Teologia morale e Pastorale sanitaria in vari Istituti.

Avendone già letto e studiato gli scritti (tutti!) di Maria Valtorta, grazie alla generosità del compianto amico prof. Gabriele Virili di Terni, che per ben due volte me li fece arrivare in dono dal Centro Editoriale Valtortiano, sento il dovere e la gioia di presentare l’Antologia tematica delle “private rivelazioni” a Maria Valtorta nel libro di Emilio Pisani intitolato Quello che i Vangeli non dicono (Centro Editoriale Valtortiano, Isola del Liri (FR), 2017).
Si tratta, come è notificato nella premessa alla seconda edizione, di “una scelta di temi evangelici […] che l’opera di Maria Valtorta fa comprendere nella loro pienezza attraverso il racconto della vita terrena di Gesù” (p. 5). L’analisi, nell’intento esegetico dello studioso, vuole “mettere in luce i particolari del capolavoro valtortiano (L’Evangelo come mi è stato rivelato, 10 volumi), che meritano di essere scoperti e ammirati per il valore dei contenuti, unito al pregio letterario” (p. 5). Tutto questo (e lo apprezzo grandemente) per dimostrare che “le rivelazioni a Maria Valtorta, fedelmente subordinate e conformi alla Rivelazione pubblica, come la teologia cattolica vuole che siano le autentiche rivelazioni private, sono tanto credibili da essere indispensabili, oltre che utili, per una rinnovata evangelizzazione” (p. 5).
La precisazione è d’obbligo nella redazione dell’antologia ed è confermata più volte nel contesto di essa. Per esempio alla pagina 181, allorché il curatore, nel chiamare in aiuto L’Evangelo rivelato alla Valtorta, precisa che esso “non è una raccolta di fatti e di detti, ma è la biografia di Gesù — biografia verosimile perché non contrasta con la Rivelazione pubblica., anzi aiuta a comprenderla — dove i fatti e i detti del Vangelo diventano il vissuto di Lui, sono giustificati dalle vicissitudini, dagli incontri, dalle accoglienze e dalle ripulse del suo peregrinare sulla terra, sempre con la stessa finalità: evangelizzare” (pp. 181-182).
Dopo aver letto e meditato gli scritti della Valtorta, e dopo essere passato dall’indifferenza al coinvolgimento personale, conobbi il dott. Pisani presso il Centro Editoriale Valtortiano e pubblicammo tre volumetti: Amare come Dio comanda (2005), Teresa di Lisieux e Maria Valtorta (2007), Via Crucis con brani tratti dalle opere di Maria Valtorta e con illustrazioni del pittore Jean Bartò (2007).
Del volume dal titolo Quello che i Vangeli non dicono apprezzo la veste tipografica pulita e ben leggibile, la luminosità e la precisione della stampa, la chiarezza dei caratteri, la sicurezza nei contenuti e nelle affermazioni, la loro oggettività, la serenità esplicativa del confronto con il testo canonico. Inoltre ammiro la “passionalità” discreta e pacifica degli incipit, dei ‘forte’ e dei ‘piano’ nelle conclusioni e nelle sfumature stilistiche dei contenuti popolari, valtortiani, evangelici, l’onestà esegetica e l’interpretazione serena.
A coronamento, esprimo un plauso per i Tre brani di alto lirismo (pp. 283-288) e per l’Appendice riguardante “il genere letterario dell’opera valtortiana tra esame critico e note storiche” (pp. 290-307): molto interessanti ed evocative, a mio parere. Infine, la chicca! Alla pagina 302 ho gioito per questa testimonianza: “Tu non sei altro che un portavoce e un canale nel quale fluisce l’onda della mia voce — dice Gesù a Maria Valtorta il 19 luglio 1943 — … tu non sei nulla. Nulla più di un’innamorata”.

Ennio Laudazi

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