Salvaguardia e conservazione dei manoscritti autografi

Conservazione fisica dei manoscritti

Digitalizzazione dei manoscritti

I quaderni autografi sono la parte più preziosa del patrimonio Valtortiano, mostrano in che modo e con quali mezzi Maria Valtorta scriveva e documentano l’autenticità della sua opera da poter confrontare con la fedeltà della loro pubblicazione. Consultarli significa anche accertare la fedeltà delle edizioni che li riproducono a stampa. Tuttavia non è possibile bloccare del tutto il naturale processo di deterioramento che renderà lo scritto irrimediabilmente sbiadito. Per questo motivo sono custoditi con cura, in ambiente protetto, al riparo da fonti di luce e dalla polvere. Resta alto il rischio che con il passare degli anni si potranno intaccare le fibre della carta e il pigmento dell’inchiostro.

L’editore incaricato della diffusione delle opere ha provveduto a farne l’inventario, che ha pubblicato con il  titolo “Catalogo dei quaderni autografi di Maria Valtorta”. Esso descrive i 122 quaderni concernenti l’Opera principale, uno per uno, in ogni dettaglio: l’aspetto esterno, il formato, la confezione che spesso è integrata da fogli aggiunti, il numero di pagine e il loro contenuto con riferimento ai libri stampati. È una pubblicazione interessante, ma per poter studiare i manoscritti nella loro grafia, senza rischiare di sciuparli nell’uso, è necessario riprodurli digitalmente.

Gli obiettivi della Fondazione sono quindi:

    • Salvaguardia e conservazione di questo patrimonio di cui la Fondazione è erede;
    • Archivio fisico. Eseguire una diagnosi dettagliata sugli originali per valutarne le condizioni e stabilire le migliori strategie per ottimizzare la loro conservazione, per esempio dotandosi di armadi con atmosfera controllata o dotare un ambiente di meccanismi atti a mantenere un microclima adatto. Esame, restauro e conservazione dei libri presenti nella libreria di casa Valtorta e catalogazione di tutti gli oggetti a Lei appartenuti. La delicatezza degli originali e la loro importanza storica e culturale, consigliano di eseguire la manutenzione negli stessi locali della Fondazione per poter operare in completa sicurezza e autonomia. Per questo la stessa si è dotata di uno scanner planetario, con il quale ha già eseguito la scansione dei 122 quaderni inerenti l’opera principale. Ora restano da digitare i restanti sette quaderni dell’Autobiografia, più tutto il materiale manoscritto consistente in lettere autografe, appunti, fogli sparsi, tutti documenti che rivestono un enorme importanza storica.
    • Digitalizzazione e creazione di un database di tutti i manoscritti, per avere una copia inalterabile e facilmente gestibile della situazione attuale; questa dovrà essere arricchita di informazioni collaterali, quali metadati tecnici, piuttosto che interconnessioni con altri documenti o informazioni di natura valtortiana.

Queste fasi, una volta terminate, potrebbero offrire la possibilità di rendere fruibili gli archivi digitali da parte della Fondazione agli studiosi o a chi ne avesse il permesso a vario titolo. Oggi l’accesso all’archivio cartaceo è negato proprio per i motivi sopra elencati; la fragilità e la delicatezza di tali manoscritti inibisce il loro uso e lo spostamento dalla sede attuale. Per quanto riguarda la conservazione in particolare, la sistemazione completa dei manoscritti richiede il primo impegno di spesa importante. È stato già predisposto uno spazio in un ambiente protetto all’interno della struttura della Fondazione Maria Valtorta Cev Onlus. Preliminare a tutto ciò sarà un’attenta valutazione dello stato di salute dei manoscritti che verrà sicuramente affidata a degli esperti di settore

Per realizzare tutto ciò abbiamo bisogno di un sostegno economico pari a € 30.000,00. Gli Interventi saranno così messi in opera:

Salvaguardia e conservazione di 122 quaderni più ulteriori 7 quaderni e qualsiasi altro documento autografo.

Completamento della digitalizzazione dei 7 restanti quaderni più altri scritti autografi e archiviazione fisica e digitale.

Valorizzazione e comunicazione (accessibilità all’interno dei locali della Fondazione per gli studiosi; conservazione e catalogazione oggetti e libri di Casa Valtorta; database elettronico di tutti i manoscritti).

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