Dalla Prefazione di Liberato De Caro

Quando ci si immerge, senza pregiudizi, nella lettura de L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta, chiunque può vivere una profonda esperienza spirituale. Forse non è un caso che si ritorni a leggere e rileggere gli stessi episodi della vita di Gesù e Maria, in esso narrati, così come non ci si stanca mai di ascoltare un’opera musicale sublime né di osservare la bellezza del sole che fa capolino di là dell’orizzonte.

Quando si possiede una competenza tecnica, che permette di “vedere” ciò che gli altri non vedono, il livello di stupore di fronte all’opera valtortiana mozza letteralmente il fiato. Ecco perché si è spinti a mettere per iscritto le proprie scoperte, perché si vuole rendere partecipi il maggior numero di persone di quello stesso stupore che ha attraversato la nostra vita.

Come l’Autore racconta nelle prime pagine, è questa l’esperienza che Fernando La Greca ha vissuto di fronte all’opera valtortiana, e che ha voluto raccontare in questo libro, frutto di una conoscenza approfondita del mondo greco-romano e degli scritti della mistica viareggina. Ricordo, come fosse ieri, quando, tre, quattro anni addietro, l’Autore mi raccontava di queste sue scoperte. Mi impressionò, tra le altre cose, la sua conoscenza del mondo greco-romano nei minimi dettagli, quelli della vita quotidiana, che gli ha permesso di leggere le pagine valtortiane con occhi diversi dai nostri.

Tra i tanti aneddoti riguardanti il mondo romano, che Fernando La Greca mi ha raccontato, amo ricordare l’inventiva degli agricoltori di duemila anni fa, ad esempio, per i loro innesti di rose sui rovi delle more, per ottenere dei fiori dalle sfumature e colori particolari, o per l’uso di forme di terracotta nelle quali si ponevano i germogli di alcuni frutti ed ortaggi, per farli crescere con forme inusuali, per le tavole dei più ricchi.

È questa conoscenza capillare di quel mondo che ha permesso all’Autore di fare tante scoperte interessanti, nascoste tra le righe dell’opera valtortiana, spesso nei dialoghi dei personaggi che animano la narrazione, permettendo di rivedere i colori, percepire gli odori e i sapori, rivivere le emozioni tipiche di un mondo ormai passato, quello greco-romano, di cui la Palestina ai tempi di Gesù faceva parte.

Finalmente è arrivato il momento in cui gli è stato possibile condividere queste sue scoperte, raccogliendole in questo libro, un vero e proprio saggio per i suoi contenuti culturali, ma di agile lettura, alla portata di tutti per la capacità dell’Autore di saper accompagnare il lettore nella comprensione di ogni dettaglio approfondito e discusso, anche di quelli più tecnici. Un libro che è una miscellanea di argomenti diversi, un condensato della ricerca personale dell’Autore che tocca più settori poiché è l’opera valtortiana che ci propone spaccati della vita e della cultura del mondo greco-romano con ricchezza di dettagli che stimolano di continuo momenti di verifica e di approfondimento.

Aiutati dalle pagine di questo libro, è possibile vivere sempre più in profondità la bellezza di un vero e proprio viaggio nel tempo, quello che si compie leggendo le pagine dell’opera valtortiana, come se fossimo dei visitatori della Palestina di duemila anni fa che, prima della partenza, si siano documentati sugli usi e costumi dei popoli e sui luoghi che andranno a visitare.

 

Dalla Premessa dell’Autore

Tempo fa mi sono imbattuto nel primo volume dell’opera L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta trovandolo su una bancarella di libri usati. Incuriosito dal titolo, l’ho preso ed ho cominciato a leggere, aspettandomi una ricostruzione in qualche modo romanzesca del Vangelo. Ma grande è stata la mia sorpresa, trovando, in quel volume, e poi nei successivi (in tutto 10), non solo gli episodi del Vangelo di Gesù già noti, ma anche tantissimi altri, tutti descritti con una straordinaria ricchezza di dettagli, ed inoltre con riferimenti precisi al mondo culturale ebraico ed ellenistico-romano ed a tanti altri aspetti della presenza romana in Palestina. Nelle pagine di Maria Valtorta sono descritti legionari, amministratori, costumi, usanze, riti religiosi, filosofia e letteratura, vita quotidiana, economia, navi, porti, strade, ville, monumenti, monete. Ma più che nella descrizione, tali elementi emergono nel dialogo dei personaggi. Rendendo viva, come se fosse davanti ai nostri occhi, la Palestina del tempo di Gesù nei suoi spostamenti quotidiani di paese in paese, Maria Valtorta riporta particolari storici, geografici e archeologici noti solo a pochissimi specialisti, oppure ignoti o scoperti solo in tempi successivi alla pubblicazione dell’opera.

Per uno che di mestiere è ricercatore universitario di storia romana, l’opera colpisce immediatamente come una finestra inaspettata che si apre sul mondo antico, descrive esattamente gli ambienti dell’epoca e anzi presenta elementi che nessuna ricerca storica potrebbe ricostruire, come pure parla di siti e monumenti ignoti o messi in luce solo di recente dall’archeologia.

Al centro del racconto c’è l’Evangelo, la predicazione di Gesù, per cui leggere e meditare tutta l’opera, L’Evangelo come mi è stato rivelato nella sua completezza, consente prima di tutto di godere dei suoi straordinari frutti spirituali, e poi di apprezzare tutto il resto. L’opera si presenta soprattutto come un messaggio rivolto agli uomini del XX secolo, per far conoscere nei particolari la vita, le azioni e i discorsi di Gesù, e rafforzare la fede cristiana. Queste pagine arricchiscono di particolari gli episodi dei Vangeli sinottici, e ne aggiungono tanti altri a riempire i vuoti temporali fra gli eventi noti, con la luminosa predicazione di Gesù attraverso discorsi, parabole, miracoli, e con la caratterizzazione di centinaia di personaggi fra apostoli, seguaci, avversari.

Tutti questi elementi ne fanno una narrazione unica e avvincente. Anche chi nega o minimizza lo scopo religioso, il suo presentarsi come vita di Gesù fatta conoscere con una “rivelazione privata”, secondo la fede cristiana, e avente per scopo una nuova rinnovata evangelizzazione, dovrebbe però almeno considerare l’Opera uno dei più grandi capolavori della letteratura italiana e mondiale, se non il più grande in assoluto, tale da stare degnamente fra le opere di Dante, Shakespeare, Manzoni. Invece, si tace e si ignora, e la lampada che dovrebbe dare luce posta in alto viene nascosta sotto il moggio.

Se può sembrare un paradosso lo studio scientifico di scritti mistici secondo la scienza “Galileiana”, va evidenziato che tale studio, nel caso dell’opera di Maria Valtorta, ha un effetto catalizzatore, completando il puzzle del “Gesù storico” con i dati mancanti, per cui i risultati raggiunti si applicano pienamente e coerentemente alla figura storica di Gesù, al racconto dei Vangeli, alle origini del Cristianesimo, ossia costituiscono una nuova, valida e attendibile risposta alle domande che gli studiosi da sempre si pongono, indipendentemente dall’opera di Maria Valtorta. Un’opera che si propone di far conoscere a tutti Gesù e le sue parole di vita, ma che continua a stupirci per la sua ricchezza di dati storici e scientifici, annotati quasi per caso e per i “curiosi”, e tuttavia importanti, perché la ricerca secondo ragione della verità è una delle strade che conducono alla fede.

Rimandando ogni approfondimento su Maria Valtorta e la sua Opera agli studi pubblicati, ai siti della “Fondazione Maria Valtorta Cev – onlus” e dell’Editore e ai tanti altri ad essa ispirati, qui di seguito voglio dare un piccolo contributo alla piena attendibilità storica de L’Evangelo come mi è stato rivelato, soffermandomi sul mondo greco-romano, che è una presenza costante in tutte queste pagine, per quanto nei Vangeli canonici vi siano solo accenni. Gesù stesso, alla fine dell’Opera, nella visione del 28 aprile 1947 (EMV 652), dice: “Alcuni obbietteranno, leggendo quest’Opera: ‘Non risulta dal Vangelo che Gesù abbia avuto contatti coi romani o greci, e perciò noi rigettiamo queste pagine’. Quante cose non risultano dal Vangelo, o traspaiono appena da dietro spesse cortine di silenzio, lasciate cadere dagli Evangelisti su episodi che, per la loro infrangibile mentalità di ebrei, essi non approvavano! Credete voi di conoscere tutto quello che ho fatto? In verità vi dico che neppure dopo aver letta e accettata questa illustrazione della mia vita pubblica voi conoscete tutto di me”.

Contenuto del libro

Filosofia greca e predicazione evangelica: Socrate, Pitagora e Demostene, La filosofia greca, Virgilio, Ermogene.

Galeno: Le citazioni di Galeno nell’EMV, Galeno e Chateaubriand, L’opera di Galeno ‘De usu partium’, La questione Galeno: le tante stranezze della biografia e delle opere, Un Galeno vissuto al tempo di Cristo, Galeno e i Cristiani.

I presunti anacronismi storici: Seiano, Il doppio prenome Caio Tiberio, Atomo e molecola, Alessandroscene, Tiberiade, Mosche e malattie, La ferratura dei cavalli, Le staffe, I carri “molleggiati” di Pilato.

Religione romana e Cristianesimo.

Aspetti della vita quotidiana: La lavorazione della porpora, Romani e Giudei a tavola, Il nome del Mediterraneo, I roseti e le rose di Giovanna, Il bosco del fariseo Chanania, Il mercante greco Zenone, La Casa di Nazareth abbattuta in parte dai Romani, La pesca con due barche, Il tam tam degli apicultori.

Storia e Archeologia: Colonia Giulia Beritus, Intorno al lago di Tiberiade: Ippo, Intorno al lago di Tiberiade: Cafarnao, Intorno al lago di Tiberiade: Betsaida, Le quattro torri di Jezrael, Il prefetto romano Elio Gallo a Petra, I falsi Messia, Lo ‘ius gladii’, Pilato ‘censurato’ da Roma.

Episodi evangelici: Il cammello e la cruna dell’ago, Maria e Gesù alle nozze di Cana.

Conclusione: Il ‘Dio ignoto’, Il censimento di Augusto, i governatori della Siria e la nascita di Gesù.

FERNANDO LA GRECA è ricercatore di Storia Romana nel Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno. E’ autore di numerose pubblicazioni.

LIBERATO DE CARO, fisico e ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche nell’Istituto di Cristallografia, ha pubblicato presso il Centro Editoriale Valtortiano quattro volumi intitolati “I cieli raccontano”: indagine storica su Gesù nell’opera di Maria Valtorta attraverso l’Astronomia.

per informazioni e acquisti rivoglersi al Centro Editoriale Valtortiano